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Unità I : BERGAMO

 

GOTTI Maurizio

 

Per un'analisi approfondita della variazione nella comunicazione interculturale, l'Unità di Ricerca di Bergamo prende in considerazione una serie di documenti prodotti da studiosi e istituzioni accademiche in varie parti del mondo, al fine di identificare le varianti testuali dovute all'uso dell'inglese quale: prima lingua, seconda lingua, oppure lingua franca della comunità scientifica.

Nello specifico vengono evidenziati i seguenti tratti:

a) genere testuale e macrostruttura, con le relative realizzazioni sul piano lessico-grammaticale;

b) gli atti che esprimono valutazione positiva/negativa, in senso sia esoforico sia metatestuale;

c) la dimensione pragmatico-interpersonale del discorso (stance, hedging, politeness);

d) eventuali tendenze divulgative e/o promozionali del linguaggio;

e) le funzioni della modalità verbale e lessicale;

f) il grado di conoscenze extratestuali richieste (content schemata);

g) la correlazione con variabili quali identità di genere dell'autore e suo status accademico.

Per valutare l'attendibilità dei risultati ottenuti, vengono anche analizzati alcuni testi paralleli prodotti da studiosi ed atenei italiani.

L'indagine viene condotta su corpora costituiti da testi inglesi - e in parte italiani - della comunicazione accademica. Questi sono poi classificati e descritti in base al genere testuale di appartenenza:

- generi primari (monografie, saggi all'interno di volumi, articoli e recensioni apparsi su riviste scientifiche);

- generi pedagogici (programmi dei corsi, informazioni per studenti)

- generi privati e semiprivati (lettere, email di colleghi e altri studiosi).

L'osservazione non si limita al dato linguistico ma è arricchita, laddove è possibile, da informazioni tratte direttamente dagli attori coinvolti. La ricerca viene condotta attraverso una costante interazione metodologica con le altre Unità di ricerca italiane, oltre che attraverso possibili proficui raccordi con studiosi stranieri coinvolti negli ambiti sopra descritti. Tali raccordi permettono infatti di facilitare la diffusione e il confronto dei risultati della ricerca a livello internazionale in ambiti di alto profilo scientifico.