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MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

PROGRAMMI DI RICERCA SCIENTIFICA DI RILEVANTE INTERESSE NAZIONALE


PROGRAMMA DI RICERCA INTERUNIVERSITARIO

Anno 2002 - prot . 2002104353

 

Interculturalità e discorso nell’inglese settoriale

Identity, Community, Discourse: English in Intercultural Settings - University of Turin – Sixth Centennial Celebrations (30 September – 2 October 2004)

 

 

Programma Unità di Ricerca di Torino 

(Responsabile Scientifico Prof. Giuseppina Cortese)

 

Interculturalità e strategie di adattamento testuale

 

Coerentemente con le premesse generali (Modello A) e con quelle specifiche dell’unità di ricerca, si individueranno, nelle comunità epistemiche e comunità di pratica indicate in 2.3 supra , macrocategorie di tipi testuali su cui verificare l’ipotesi complessiva di una ristrutturazione funzionale alla readership /audience interculturale. Le strategie di “ languaging ” innescate possono consistere in omissioni, riformulazioni, manipolazioni del dato linguistico-culturale , sino ad omologare o distorcere il profilo stesso della comunità da cui il testo trae la sua origine, come pure di strategie di conservazione ed esaltazione delle differenze. Si osserveranno similarità e differenze nella realizzazione degli “adattamenti” linguistici, nonverbali , gestuali , come pure nei codici paralinguistici assimilati al multimodale , tra tipi testuali codificati nelle seguenti aree-campione:

1.    abstract di scienze sociali, nel formato sia telematico sia cartaceo, da repertori destinati alla circolazione di informazioni e all’aggiornamento scientifico mediante la selezione e l’ editing o la riscrittura di sintesi di lavori di ricerca, con l’obiettivo di confrontare ciascun testo del campione con il corrispettivo testo omotopico , ovvero quello fornito dall’autore nell’articolo di ricerca originale;

2.    trascrizioni , registrazioni/videoregistrazioni di negoziati diplomatici in ambito internazionale e tutoriali per diplomatici, con l’obiettivo di verificare nell’evento comunicativo una consapevolezza interculturale non limitata alle sole convenzioni di routine in ambito diplomatico, individuando atti linguistici orientati a stabilire e mantenere effettivamente un comune terreno d’intesa ad ogni momento della negoziazione;

3.    testi telematici multilingui , ove la lingua inglese si accompagni ad altre opzioni linguistiche, che presentano organizzazioni “ non-profit ” al “cittadino telematico ” internazionale. Si evidenzieranno le eventuali discrepanze tra la versione italiana originale e quella internazionale in lingua inglese (e viceversa) relative alla diversa organizzazione del materiale verbale, nonverbale ed iconico per verificare i presupposti culturali e le rappresentazioni costruite;

4.    testi visuali raccolti “sul campo” nell’ambito di sperimentazioni didattiche relative all’apprendimento dell’inglese Lingua Straniera e dell’interpretazione verso la LIS (Lingua Italiana dei Segni), in atto rispettivamente presso l’Università di Torino (Progetto TEDS, Sezione Progetti Speciali) e l’Università di Trieste (Scuola Superiore di Lingue Moderne).

 

Fasi di attuazione della ricerca:

 

  • la prima fase prevede la compilazione di corpora specifici destinati, successivamente alla validazione prevista nella seconda fase, all’uso didattico in modalità sia locale sia remota. In modalità locale si intende applicare i materiali nella didattica linguistica di specialità per le scienze sociali, internazionali ed economiche; in modalità remota si intende verificare l’uso di detti corpora nell’ambito del programma di insegnamento a distanza che rappresenta uno degli obiettivi strategici dell’Ateneo torinese;
  • la seconda fase prevede l’analisi di ciascun corpus con metodologie di indagine che abbracciano tanto il lessico quanto l’impianto retorico-testuale , la determinazione di tipi e generi testuali e i connessi fenomeni di leakage e ibridazione dei generi. Tali metodologie, tratte dalla linguistica testuale, dall’analisi del discorso, dalla pragmatica e dalla corpus linguistics , includono l’applicazione di schede di digitalizzazione video e di software dedicato per l’analisi di frame multimodali .
  • Infine i risultati ottenuti, con particolare riguardo alla mappa delle strategie di rappresentazione o manipolazione delle identità culturali e alla loro realizzazione nei testi, verranno confrontati con quelli delle altre unità di ricerca, onde pervenire ad una identificazione dei percetti culturali specifici (con particolare riguardo a comunità epistemiche /di pratica in contesti italiani) e alla loro modalità di codificazione linguistica per i documenti e materiali in lingua inglese destinati all’uso internazionale. Tra i risultati attesi, si può prevedere la realizzazione di:
    • strumenti didattici su supporto elettronico per tutoriali linguistici riferiti alle scienze sociali, internazionali, economiche;
    • tutoriali su supporto elettronico (CD-Rom) destinati alla formazione di docenti di TEDS e di interpreti al servizio delle comunità Sorde in Italia;
    • un glossario bilingue ( inglese-italiano ) su CD-Rom inteso ad evidenziare il lessico specifico delle associazioni ONLUS con particolare attenzione alla lessicalizzazione di costrutti non isomorfi nei regolamenti e nella prassi locali, nazionali e internazionali.